Herrera | Facciam così

Facciam così è il singolo che anticipa l’uscita di Buongiorno EP , nuovo lavoro del producer e rapper pisano Herrera che, con questo brano, segue la tradizione hip hop di tutti quei producer/dj underground capaci anche di rappare (tra cui i più noti sono Lord Finesse, Diamond D, Pete Rock, J Dilla, Madlib, Hi Tek ecc.) e che nei loro testi parlano della loro musica, di come la vivono e come la producono. Facciam così, infatti, è dedicata alla musica: “La musica – racconta Herrera – mi plasma e cambia, nel senso che è lei a comandare e io non cerco di piegarla a un mio fine. Nel pezzo spiego il mio approccio alla musica attraverso metafore e immagini ispirate al writing, al lavoro in studio o comunque al mio vissuto. Io sono cresciuto negli anni in cui si abbracciavano tutte le discipline dell’hip hop, dal ballo ai graffiti passando per le rime e il djing, e questo me lo porto dietro. D’altronde nell’underground ci muoviamo negli spazi vuoti lasciati dalle grandi industrie musicali, utilizziamo altri colori, altre frequenze a cui la massa non è più abituata. Come facciamo la musica? La facciamo così come siamo, in maniera naturale”.

 

Herrera utilizza campionatori e strumenti veri, niente sampler virtuali, e gira da anni per mercatini e vecchi magazzini per cercare vinili del passato da campionare. Il pezzo è proprio un messaggio di fratellanza a chi condivide questo approccio alla musica: “Troppa musica paragonabile al cibo precotto della grande industria ci opprime e ci condiziona l’ascolto – continua l’artista – non facendoci più apprezzare le cose genuine che magari hanno più imperfezioni, come una strofa buona alla prima, ma sicuramente sono più vere”.

 

Il videoclip di Facciam così, diretto da Marco Poli, è stato girato in parte nel quartiere di Herrera, intorno alla stazione di Pisa, in parte in un’area industriale dove le fabbriche hanno chiuso e gli edifici sono decadenti. “Come facciamo con la musica quando prendiamo vecchi dischi e ridiamo loro nuova vita – spiega Herrera – o nel writing dove muri diventano tele, o ancora nello scratch e nel cutting dove vecchi giradischi vengono utilizzati in un nuovo modo, anche l’architettura decadente delle fabbriche ormai chiuse, da molti considerate brutte, diventa lo sfondo perfetto per questo video”.

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